In Nepal per ricostruire la scuola di Bakhre

Casa Alessia collabora con l’associazione “Okhaldhunga Nine Hills Association” nata per volontà di Ngima Sherpa e degli amici che lo sostengono, che si promette di migliorare le condizioni di vita presenti nei villaggi nepalesi. Il fine è quello di ricostruire una scuola, nel villaggio di Bakhre, demolita dal sisma che ha colpito il Paese il 25 aprile 2015, mietendo peraltro quasi novemila vittime, solo tra quelle accertate. La struttura funzionante ospitava 70 bambini di età scolare. I lavori iniziati negli scorsi mesi, stanno proseguendo con successo.

nepal locandina

La locandina dell’iniziativa per ricostruire la scuola nepalese

L’istituto si trova in un villaggio a 3.000 metri di altitudine in una zona collinare sperduta del Nepal, dove le strade sono impervie e scarsamente frequentate. A causa delle avverse condizioni meteorologiche, i villaggi, assai distanti l’uno dall’altro, possono restare isolati per intere settimane, se non anche mesi nei casi peggiori. Le strade più vicine si trovano a molte ore di cammino a piedi. L’alimentazione è  resa possibile dal poco allevamento di Yak e dalla coltivazione delle patate, tra le poche colture che il brullo terreno nepalese di alta montagna produce. C’è anche il riso, ma è da fare arrivare da fuori: poichè i mezzi di trasporto meccanici sono scarsissimi, se non assenti, per portare cibo, medicinali, mattoni e materiali con i quali costruire le capanne, è necessario ricorrere alla forza lavoro degli uomini. Gli sherpa, che sono una vera e propria etnia. Scuole, farmacie, ospedali, luoghi di ritrovo o di svago non ce ne sono e la corrente elettrica è pressoché sconosciuta.

In questa difficile realtà solo l’istruzione può strappare i bambini da un futuro di fatiche in cui l’unica prospettiva di vita sembra fare il portatore. Ma il

L'attuale "scuola" di Bakhre è ospitata in box in lamiera

L’attuale “scuola” di Bakhre è ospitata in box in lamiera

sisma ha duramente colpito il Nepal e la scuola del villaggio è in parte crollata e resa inagibile. I bambini sono costretti a fare lezione in alcuni box di lamiera coperti da teloni. Box che in Italia sono normalmente utilizzati per ritirare attrezzi da giardino. Casa Alessia vuole è intervenuta sostenendo la ricostruzione della “scuola sul tetto del mondo” fornendo un sostegno non solo economico, ma materiale e morale per quei poveri piccoli che rischiano di perdere la possibilità di istruirsi adeguatamente e costruirsi un futuro migliore.