Casa Famiglia e laboratorio a Baia Mare in Romania

Il terreno sul quale sorgerà il capannone-laboratorio a Baia Mare con la casa che verrà ristrutturata

Il terreno sul quale sorgerà il capannone-laboratorio a Baia Mare con la casa che verrà ristrutturata

Casa Alessia ritorna in Romania. Questa volta con un progetto per dare un futuro e un lavoro ai ragazzi di strada. Siamo in Europa, eppure c’è una povertà dilagante, soprattutto nelle aree rurali e nelle periferie delle città.  In un viaggio dello scorso agosto, il presidente e altri giovani si sono recati proprio nella città di Baia Mare, situata quasi nell’estremo nord-ovest della Romania, con poco più di centomila abitanti, ricca di storia e testimonianze medioevali. La delegazione di Casa Alessia, accompagnata da Suor Gabriela, ha visitato una casa-famiglia dove i Padri hanno accolto una decina di ragazzi di strada. Li stanno istruendo e gli hanno insegnato un lavoro. «Questo consiste – spiega il papà di Alessia – nel raccogliere e tagliare della legna che poi viene inviata poi in Italia e venduta. Con il ricavato i Somaschi possono mantenere la struttura e garantire un futuro a questi giovani». Al momento però le operazioni si svolgono in un terreno all’aperto, di conseguenza con intemperie o brutto tempo il lavoro si ferma. Nelle vicinanze c’è un’altra casa che la congregazione ha acquistato: questa è negli interni fatiscente, necessita quindi di una ristrutturazione e potrebbe così accogliere altri dieci ragazzi, strappandoli dalla miseria.

Detto… fatto! Casa Alessia è voluta andare oltre alla semplice ristrutturazione: ha pensato di accogliere un’ulteriore richiesta dei religiosi. Nel terreno antistante l’edificio sorgerà infatti un capannone nel quale tutto l’anno i giovani potranno lavorare, stipare il legname e magari in un futuro sfruttare gli spazi per svolgere anche altri lavori manuali. I lavori, appena iniziati grazie all’invio dei primi 40 mila euro, avranno presumibilmente termine nel corso del 2018 e saranno coordinati dai Padri Somaschi. Ancora una volta, Casa Alessia c’è!